Banca Sella

Biella (BI)

Data di costituzione: 1886

Biella (BI)
In attività

Altre denominazioni

  • Gaudenzio Sella & C [1886]
  • Banca Sella [1961]

Nasce a Biella nel 1886 - per iniziativa di Gaudenzio Sella e di altri sei esponenti della famiglia (tra fratelli e cugini) - con la denominazione Gaudenzio Sella & C. al fine di «esercitare il commercio bancario come sconti, anticipazioni, conti correnti, compra vendita di valori, ecc.». Al momento di aprire la banca, che guiderà fino alla sua morte, il giovane Gaudenzio ha ventisei anni ed è impegnato nell'amministrazione del lanificio di famiglia Maurizio Sella, con sedi a Biella e Tollegno. Ha alle spalle un solido modello a cui guardare, quello dello zio Quintino Sella, che, nel 1875, aveva promosso l'istituzione delle Casse postali, fondato la Lega per il Risparmio e cinque anni dopo aveva cooperato alla nascita della Banca Popolare del Mandamento di Mosso, presieduta dal cugino Pietro Paolo Sella. Dal lato di Gaudenzio, invece, il padre Giuseppe era stato amministratore della Cassa di Risparmio di Biella e dal 1869 primo presidente della Banca Biellese. A sostenere i Sella nel processo di fondazione del loro istituto di credito vi è anche Giuseppe Giacomelli, esperto uomo d’affari e già consigliere finanziario dei Sella, con i quali si era imparentato attraverso il matrimonio.
Il capitale sociale iniziale è di 550.000 lire, e lo Statuto fondativo prevede che la banca non dovesse impegnarsi nel credito marittimo e in contratti che l'avrebbero troppo esposta dal punto di vista creditizio. L'attività della banca è rivolta invece al tessuto industriale, principalmente laniero, della provincia biellese al quale offre il 3,5% di interesse sui depositi, ponendosi così in diretta concorrenza con la Banca Biellese. La Gaudenzio Sella funge inoltre da ente prestatore per le stesse aziende di famiglia.
Nonostante gli iniziali successi, nel 1889 si registra una prima contrazione degli affari a causa del rallentamento del comparto dell'edilizia, dove la banca aveva grandi interessi tramite il Giacomelli. Nel portafoglio si trovano infatti alcuni crediti deteriorati (ad esempio nei confronti della Società pel Risanamento di Napoli) che mettono in ansia la dirigenza e impediscono l'adozione di una politica bancaria di più ampio respiro. Migliorare la condizione dell'istituto voleva dire soprattutto sganciarsi dal Giacomelli e dal ramo immobiliare, un risultato che viene raggiunto nel 1896. Libero così da costrizioni, Gaudenzio per prima cosa divide il patrimonio di famiglia tra i suoi fratelli e cugini e allo stesso tempo aumenta il suo impegno nel settore tessile, dedicandosi alla viticoltura, poi in quello elettrico costituendo la Società Idroelettrica Italiana in Valtellina.
Nel 1907 entra in affari con un altro biellese, Riccardo Gualino, con il quale fonda la Società Industria e Commercio Legnami per lo sfruttamento delle foreste in Corsica. Il rapporto si rivela però deleterio per Gaudenzio, considerati i debiti che il socio aveva con la stessa Banca Sella, nell'ordine di due milioni di lire al 1909. La condotta spregiudicata di Gualino si mostra in tutta la sua pericolosità nel 1913, quando si diffonde la voce della sua insolvibilità e dell'esposizione della Banca Sella, la quale paga una flessione nei depositi legata a un calo di fiducia connesso proprio agli affari con Gualino. Si tratta di una esposizione di oltre 6,5 milioni (dalla quale la banca riesce comunque a rientrare dilazionandola nel tempo), quando il capitale sociale e le riserve della banca ammontano insieme a 2.680.000 lire.
La Prima Guerra porta vantaggi al settore laniero e già nel 1916 la Gaudenzio Sella vede migliorare la propria situazione. Gaudenzio muore nel 1934 dopo aver condotto la sua banca attraverso la crisi del '29.
Nel 1937 l'istituto si trasforma in accomandita per azioni e nel 1949 in società per azioni, con Ernesto Sella come presidente. Nel frattempo, con decorrenza 2 giugno 1941, la Banca Gaudenzio Sella & C. viene autorizzata a sostituirsi alla Banca di Biella nell'esercizio della sede di Biella, procedendo al rilievo delle attività e delle passività della sede stessa.
Gli anni '50 vedono una progressiva innovazione tecnologica della struttura organizzativa grazie alla nascita prima del “centro meccanografico” e quindi, nel successivo decennio, del "centro elettronico". Negli anni '70 è la prima banca a introdurre le macchine per ritirare contante in modo automatizzato, mentre negli anni '80 figura come primo partner del Gruppo Società Autostrade per sperimentare il sistema di pagamento automatico dei pedaggi (Viacard).
Di pari passo con le nuove tecnologie, la banca si espande anche dal punto di vista territoriale attraverso l'apertura, negli anni '60, di cinque nuove filiali, portando il totale a 11. La creazione di una più ampia rete di sportelli prosegue nei decenni seguenti, anche grazie all’acquisizione di 11 istituti di credito locali. Nel corso degli anni, infatti, la banca - sotto la guida di Maurizio, che nel 1974, alla morte di suo padre Ernesto ne è diventato amministratore delegato - acquista alcuni piccoli istituti locali nel Nord Est e Sud Italia. Crea, inoltre, alcune società operative in diversi business quali leasing, credito al consumo e gestione del risparmio. Il 1992 vede quindi la nascita del Gruppo Banca Sella, dove confluiscono tutte le società facenti capo all'istituto biellese. La nuova realtà permette di continuare l'impegno nelle nuove tecnologie entrando nel mondo dell'internet banking (1997) e al contempo di aprirsi a iniziative internazionali, come nel caso di Selir, in Romania, nel 1995.
Gli anni Duemila sono caratterizzati da un progressivo rafforzamento delle società appartenenti al gruppo, il quale cresce di complessità. Nel 2005 nasce Banca Patrimoni dall'incorporazione di Gestnord Intermediazione (Sim del gruppo) in Sella Investimenti Banca (banca fondata a Torino nel 2001 e specializzata nella clientela private).
Nel 2006 dalla fusione per incorporazione di Fiduciaria Sella (nata nel 1992) in Gestnord Fondi (fondata nel 1983 e specializzata nelle gestioni collettive di patrimoni) nasce Sella Gestioni Sgr, concentrando così in un'unica società le attività del gruppo nel risparmio gestito per la clientela al dettaglio. Nello stesso anno, a fronte dell'acquisizione delle otto filiali che Banca Sella deteneva in Veneto, Banca Bovio Calderari assume la nuova denominazione di Banca Sella Nord Est - Bovio Calderari.
Nel 2007 Sella Gestioni Sgr incorpora Sella Capital Management, Sgr del gruppo che si occupava della gestione patrimoniale per la clientela istituzionale. Sempre in quell'anno, dall'incorporazione di Sella Consult Sim, Sim del Gruppo Banca Sella, in Banca Patrimoni S.p.A. nasce Banca Patrimoni Sella & C.
Nel 2008 viene finalizzata l'incorporazione di Banca di Palermo S.p.A. e degli sportelli campani e molisani di Banca Sella S.p.A. in Banca Arditi Galati S.p.A.: quest'ultima, cambiando denominazione in Banca Sella Sud Arditi Galati, viene così a raggruppare gli sportelli dell'istituto piemontese nel Meridione. Questa operazione anticipa l'incorporazione, realizzata nel 2011, di Banca Sella Sud Arditi Galati in Banca Sella, la quale avrebbe aggregato l'anno seguente anche Banca Sella Nord Est Bovio Calderari, banca del gruppo Sella con sportelli nel Nord Est.
Di pari passo con le modificazioni intervenute nella struttura societaria, Banca Sella si è dedicata negli ultimi anni a consolidare la propria presenza nel campo delle nuove tecnologie, attraverso svariate iniziative tra cui la promozione, nel 2017, del Fintech District a Milano.
Il gruppo Sella si presenta oggi come una realtà diversificata sotto il profilo geografico e dei servizi offerti. Comprende tre banche (Banca Sella holding, Banca Sella e Banca patrimoni Sella & C.) e società operative in diversi settori tra i quali il leasing, il credito al consumo, la gestione del risparmio, soluzioni tecnologiche e digitali, i sistemi di pagamento e le assicurazioni. La società capogruppo è Banca Sella holding, mentre Banca Sella, erede dell’originaria Banca Gaudenzio Sella, è la banca commerciale del gruppo, presente nel 2018 con 298 succursali in tutto il territorio nazionale.


Sede legale

  • Biella (BI)

Capitale sociale

  • [1886] 550.000 Lire italiane [Capitale sociale e riserve]
  • [1896] 667.000 Lire italiane [Capitale sociale e riserve]
  • [1905] 1.596.050 Lire italiane [Capitale sociale e riserve]
  • [1909] 2.119.550 Lire italiane [Capitale sociale e riserve]
  • [1913] 2.680.000 Lire italiane [Capitale sociale e riserve]
  • [1918] 1.800.000 Lire italiane [Capitale sociale e riserve]
  • [1946] 1.540.000 Lire italiane [Capitale sociale]
  • [1952] 400.000.000 Lire italiane [Capitale sociale]
  • [1962] 800.000.000 Lire italiane [Capitale sociale]
  • [1970] 1.000.000.000 Lire italiane [Capitale sociale]
  • [1983] 5.500.000.000 Lire italiane [Capitale sociale]
  • [1994] 150.000.000.000 Lire italiane [Capitale sociale]
  • [2007] 200.000.000 Euro [Capitale sociale]
  • [2021] 334.228.084 Euro [Capitale sociale]

Forma giuridica

  • [1886] Società in accomandita semplice
  • [1937] Società in accomandita per azioni
  • [1949] Società per azioni

Categoria bancaria

  • [1886] Ditta bancaria
  • [1949] Società ordinaria di credito

Fonti archivistiche

  • ASBI - Archivio storico Banca d'Italia (Roma)
    Fondo Banca d'Italia, sottofondo Vigilanza (1926-1961)
  • Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte - sede di Novara (Novara)
    Camera di commercio di Novara, Registro imprese - Fascicoli
    fasc. rea 183635 BI
  • Università degli Studi di Siena (Siena)
    Imita.db IMprese ITAliane.DataBase (http://imitadb.unisi.it)

Fonti bibliografiche

  • Allio Renata, La Banca "Gaudenzio Sella & C." dalla fondazione (1886) alla Prima guerra mondiale, in Credito e sviluppo economico in Italia dal Medio Evo all'Età contemporanea, SISE (a cura di), Verona, Grafiche Fiorini, 1988
  • Salsano Fernando, Banca Sella, in L'impresa italiana. Le storie, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 2020, pp. 380-383

Autore: Giacomo Lorandi | Ultima modifica: 27 gennaio 2023