Banca Carlo Bensa e C.

Diano Marina (IM)

Data di costituzione: 1901

Data di scioglimento: 11 gennaio 1933

Diano Marina (IM)

Altre denominazioni

  • Banca Bensa & Moraglia. [1901]
  • Banca Carlo Bensa & C. [1907]

Nell’ottobre 1901 viene costituita a Oneglia la Banca Bensa & Moraglia, società in nome collettivo, con capitale di 100.000 lire. Tale banca nel 1907 cessa la propria attività. Nel medesimo anno è fondata la Banca Carlo Bensa & C., sempre a Oneglia. La società è composta da Carlo Bensa, accomandatario, Eugenio Bensa, Paolo Emilio Bensa, Francesco Ardissone, accomandanti. Fra Carlo Bensa e Francesco Ardissone vi è tra l’altro un legame di parentela, in quanto Bensa è genero di Ardissone. In periodi successivi muoiono i soci e le carature passano a Carlo Bensa tranne quelle di Ardissone, che passano alla figlia Vincenzina, moglie di Carlo Bensa.
Nel 1926 si verifica il fallimento della Banca Garibaldi, che aveva sede a Porto Maurizio, con conseguente mancanza di fiducia dei depositanti nei confronti degli operatori del credito locali. Il panico è ancor più sentito nei confronti della Banca Carlo Bensa & C. perché la figlia di Bensa ha sposato Vico Pagliano, procuratore generale della Banca Garibaldi. Bensa nel giro di poco tempo rimborsa 4.500.000 lire di depositi. Pur superando la crisi, da quel momento la Banca non gode più presso il pubblico della reputazione e fiducia avute in precedenza. Nel 1927, tuttavia, è ancora una banca solida, con sede a Imperia Oneglia e filiali ad Alassio, Diano Marina, Pieve di Teco e Pontedassio. Nei rapporti della Banca d’Italia risulta che il socio accomandatario Carlo Bensa “ha un discreto patrimonio immobiliare extra banca”.
Nel marzo 1928 Carlo Bensa stipula un accordo con la Banca Nazionale di Credito. Tale banca si impegna a rilevare gli impianti e gli affari della sede di Imperia-Oneglia e della filiale di Alassio (che rappresentano da sole 3/5 dei depositi della Banca Carlo Bensa). Carlo Bensa vuole ritirarsi un poco per volta dagli affari, perché non ha famigliari che possano coadiuvarlo nell’attività. Dalla relazione ispettiva di Banca d'Italia del 1927 emerge che, tra l’altro, la banca ha bisogno di un importante riassetto contabile e amministrativo. In effetti il 4 agosto 1928 la Banca Nazionale di Credito subentra a Imperia e Alassio alla Banca Carlo Bensa & C.
Nel 1929 apre, infine, la Banca Carlo Bensa & C. con sede a Diano Marina. Nel 1930, a seguito del dissesto del Banco Astraldi di cui una filiale era a Diano Marina, Bensa si trova nuovamente costretto a restuire depositi, per quasi tre milioni, a causa del panico generatosi tra gli investitori locali. Il 1930 si chiude, infatti, per la ditta con un disavanzo di 586.000 lire. Si tratta dell'epilogo per questa importante attività imprenditoriale, che tuttavia non finisce in un dissesto. Nel 1931, infatti, la Banca Carlo Bensa & C. ottiene un finanziamento dalla Banca Popolare di Novara sufficiente a coprire le richieste di rimborso dei depositanti.


Sede legale

  • Diano Marina (IM) [Dal 1929]

Capitale sociale

  • [ottobre 1901] 100.000 Lire italiane
  • [1927] 150.000 Lire italiane

Forma giuridica

  • [1901] Società in nome collettivo [Banca Bensa & Moraglia.]
  • [1907] Società in accomandita semplice [Banca Carlo Bensa & C.]
  • [1 giugno 1927] Società in accomandita semplice [Banca Carlo Bensa & C.]

Categoria bancaria

  • [1901] Ditta bancaria
  • [1907] Ditta bancaria
  • [1927] Ditta bancaria

Fonti archivistiche

  • ASBI - Archivio storico Banca d'Italia (Roma)
    Fondo Banca d'Italia, sottofondo Vigilanza (1926-1961)
    Vigilanza sulle Aziende di Credito, pratt., n. 7657, fasc. 5

Fonti bibliografiche

  • Guida commerciale d'Italia e delle colonie italiane all'estero, Roma, 1908
  • Gozzini Umberto, Dizionario delle banche, banchieri e casse di risparmio d'Italia, Ancona, Stab. Tipografico del commercio, 1924
  • Annuario delle Banche e dei Banchieri d'Italia 1927-1928, Milano, Tipografia Fratelli Lanzani

Autore: Luciano Maffi | Ultima modifica: 30 dicembre 2022