Cataldi Giuliano e figli

Data di costituzione: prima di 1820

Data di scioglimento: dopo 1890


La famiglia Cataldi, originaria di Alatri, si trasferisce a Genova negli anni Novanta del XVIII secolo. Qui, Alessandro Cataldi fonda una ditta per il commercio dei coloniali. Nel 1793 vi ottiene diritto di cittadinanza, e nel 1798 vi sposa Geronima Faragiana, dalla quale nascono tre maschi: Giuliano, Giuseppe e Luigi.
I primi due acquistano una cospicua posizione sociale in qualità di banchieri, a partire dall’epoca della Restaurazione, grazie alla Ditta Cataldi. Giuliano compie una rapida carriera. Decurione nel 1834, sindaco del ceto commerciale, presidente del Tribunale di commercio, sposa nel 1835 Luigia Parodi figlia del banchiere Bartolomeo. Barone dal 1842, nel 1844 con Giacomo Oneto, Pellegrino Rocca, Marco Massone, Francesco Pavese, Giuseppe Carmignani, Raffaele de Ferrari duca di Galliera e Bartolomeo Parodi fonda la Banca di Genova. Giuseppe, invece, nel 1848 viene innalzato alla dignità di senatore del Regno.
La loro attività di banchieri si inserisce in un periodo di grande sviluppo delle attività del settore creditizio e finanziario a Genova, i cui banchieri privati più importanti hanno rapporti con alcune tra le maggiori case dell’haute banque europea. Caso emblematico, quello della banca Rothschild di Parigi che, nel corso del decennio, intesse relazioni con le ditte Parodi, Pescio, De La Rüe, Ricci, Gastaldi, Massone, Dapples et C., Leonino e, appunto, Cataldi.
La ditta Cataldi con Parodi, De La Rüe, Ricci, Gastaldi e Oneto fonda la Cassa Generale, costituita con atto notarile del 12 giugno 1856 e autorizzata con regio decreto dell'8 luglio 1856. Pochi anni dopo, nel 1862, partecipano alla nascita della Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali-Bastogi sottoscrivendo 250 azioni.
Il senatore Giuseppe Cataldi si consacra in seguitoall'amministrazione di parecchie Opere Pie e scioglie la Ditta Cataldi (Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 27 dicembre 1876). Il fratello Giuliano, invece, prosegue l’attività bancaria, con i figli Giacomo, Raffaele e Luigi, con il nome di Cataldi Giuliano e Figli. Alla morte di Giuliano, il 23 novembre 1874, la ditta viene continuata per diversi anni dai figli con il medesimo nome Cataldi Giuliano e Figli.
È importante sottolineare il legame di questa famiglia con la Banca Nazionale: la Ditta F.lli Cataldi, prima, e la Cataldi Giuliano e figli, poi, risultano tra i maggiori azionisti della Nazionale con 274 az. nel 1883, 299 nel 1885, 645 nel 1886, 287 nel 1887.


Forma giuridica

  • [1820] Ditta individuale [Ditta Cataldi]
  • [1874] Ditta individuale [Cataldi Giuliano e figli]

Categoria bancaria

  • [1820] Ditta bancaria [Ditta Cataldi]
  • [1874] Ditta bancaria [Cataldi Giuliano e figli]

Fonti archivistiche

  • Archives Nationales du Monde du Travail (Roubaix (France))
    Banque Rothschild
    ANMT, Banque Rothschild, 132 AQ non coté 35.

Fonti bibliografiche

  • Annuario d'Italia amministrativo-commerciale, 1889
  • Doria Giorgio, Investimenti e sviluppo economico a Genova alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. Volume Primo. Le premesse (1815-1882), Milano, Giuffré Editore, 1969
  • Doria Giorgio, Investimenti e sviluppo economico a Genova alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. Vol. II. 1883-1914, Milano, Giuffrè Editore, 1973
  • Scatamacchia Rosanna, Azioni e azionisti. Il lungo Ottocento della Banca d’Italia, Roma-Bari, Editori Laterza, 2008 (pp. 11-12)
  • Maffi Luciano, Private bankers in the Italian 19th century. The Parodi of Genoa in the national and international context: credit, financial and political relations, Cham, Palgrave Macmillan, 2020

Autore: Luciano Maffi | Ultima modifica: 24 maggio 2022