Banca castelnovese Enrico Gobba

Castelnuovo Scrivia (AL)

Data di costituzione: 1888

Data di fallimento: 1907

Castelnuovo Scrivia (AL)

La Banca castelnovese è fondata nel 1888 da Enrico Gobba. La Banca castelnovese trovava forte concorrenza in particolare da un altro istituto di credito di natura privata come il banco di sconto Straneo, insediato nella stessa cittadina nonostante le sue ridotte dimensioni. A ciò si sommava non solo la vicinanza alla città di Tortona con la sua molteplice offerta, ma anche i centri minori a lei più prossimi presentavano una ricca e solida proposta creditizia che minava l'azione e la longevità della Banca castelnovese. La vicenda della banca, benché iniziata sotto i migliori auspici aprendo l'istituzione bancaria ai braccianti ed in particolare agli operai di una locale filanda, finiva nel peggiore dei modi.
Il Gobba a Castelnuovo godeva di una solida reputazione costituitasi in particolare tra la classe media di artigiani e commercianti, tuttavia i principali sostenitori della sua iniziativa li trovava nei braccianti e negli operai. Conservatore che amava dirsi progressista, nonché finanziatore del locale giornale. La sua attività bancaria, grazie anche al sostegno della benestante famiglia della moglie, i Tagliacarne, si destreggiava tra il sostegno ad attività imprenditoriali e l'investimento in Borsa, che spesso portavano ad una mancanza di liquidità. Ciò non creava però paure nei correntisti, in quanto era generale la stima di cui godeva presso i suoi clienti. Almeno sino al 1907. Nell'autunno di quell'anno iniziarono a correre delle voci negative sul conto della banca Gobba, soprattutto sul suo rischio di fallimento. Ad agitare le acque un suo oppositore storico all'interno della comunità, il proprietario della locale filanda Roberto Richenbach (1855-1916). La voce partita dalla fabbrica di filati si diffuse rapidamente in tutto il paese e una folla tranquilla ma decisa si raccolse attorno alla banca del Gobba per chiedere la restituzione dei depositi. All'inizio tutto procedette con calma e ordine, ma a sera molti non avevano ancora ottenuto il loro denaro. Alla chiusura degli sportelli la folla si spostò sotto casa del proprietario della banca, il quale sopraffatto dagli eventi si suicidò il 24 novembre 1907.
La banca non era in cattive acque e i creditori dalla procedura di liquidazione ottennero il 75% del loro denaro.


Sede legale

  • Castelnuovo Scrivia (AL)

Forma giuridica

  • [1889] Istituto di credito

Categoria bancaria

  • [1889] Ditta bancaria

Fonti bibliografiche

  • Annuario d'Italia amministrativo-commerciale, 1889
  • Banche e sviluppo economico nel Piemonte meridionale in epoca contemporanea. Dallo Statuto albertino alla caduta del fascismo, 1848-1943, Bermond Claudio (a cura di), Torino, Centro Studi Piemontesi, 2001 (p. 321)

Autore: Giacomo Lorandi | Ultima modifica: 17 dicembre 2022