Banca Agricola Astigiana Fantino Rebezzana e C.

Asti (AT)

Data di costituzione: 1 giugno 1871

Data di scioglimento: 15 settembre 1931

Asti (AT)

Altre denominazioni

  • Banca Agricola Astigiana [1 giugno 1871]
  • Banca Agricola Astigiana Fantino Rebezzana e C. [gennaio 1911]

La Banca viene fondata in società anonima con Regio Decreto del 1° giugno 1871 a Asti, per poi essere trasformata in accomandita semplice il 28 gennaio 1911 (rogito del notaio Secondo Gherlone). La durata dell'istituto bancario viene fissata in 50 anni, con un capitale sociale iniziale di 700.000 lire e 14.000 azioni dal valore di 50 lire ciascuna. Oltre alla sede di Asti, v'è una filiale ad Alessandria. Presidente del Consiglio di amministrazione è Giacomo Ferrero, mentre direttore Canuto Ravera (fino al 1891) e amministratore delegato Francesco Moriondo. Tra le operazioni princiapli vi è la concessione di mutui fondiari e l'emissione di buoni agrari, oltre a deposito. Se il primo decennio trascorre senza grosse difficoltà, tanto che nel 1876 viene confermato il capitale sociale, a partire dagli anni '80 del XIX secolo la Banca risulta in lieve perdita. Nel 1884 l'Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio di amministrazione, delibera una diminuzione del fondo di dotazione, ora attestato a 500.000 lire. L'Assemblea del marzo 1891 richiama l'attenzione sul periodo di crisi (attivo di 1.666.226,18 lire e passivo di 1.765.165,75 lire) e approva un ulteriore abbassamento del capitale sociale a 300.000 lire. In questa sessione si ribadisce l'importanza di consolidare i rapporti con gli altri istituti di credito dell'Astigiano e si ratifica la diminuzione dei depositi a scadenza fissa, per placare talune tensioni societarie che preannunciavano un periodo buio per la Banca. L'ultima Assemblea della Banca Agricola Astigiana è nel 1910, quando si conferma il capitale sociale a 300.000 lire con 6.000 azioni da 50 lire ciascuna.
Il 22 gennaio 1911 la società anonima viene sciolta (liquidatori Canuto Ravera e Giuseppe Somaglia). Al suo posto sorge la Banca Agricola Astigiana Fantino Rebezzana e C., che mantiene la medesima sede legale (viene chiusa la filiale di Alessandria), cambiando la forma giuridica in società in accomandita semplice. Il capitale sociale è di 800.000 lire. Direttore è l'avvocato Elio Fantino Rebezzana. La Banca riveste un ruolo importante, per il proprio territorio, durante la Prima Guerra Mondiale, quando eroga finanziamenti a opere asssitenziali e ospedaliere, nonché fornendo un supporto alle famiglie. Il periodo post-bellico, tuttavia, determina una crisi per l'istituto, che si trascina fino al 15 settembre 1931, quando è costretto a chiudere (nello stesso anno cessano la propria attività altre banche dell'Astigiano, come la Banca Commerciale Gastaldi e la Banca Nazionale di Credito, quest'ultima incorporata nel Credito Italiano). La liquidazione si conclude nel febbraio 1944.


Sede legale

  • Asti (AT) [Piazza Libertà n. 1]

Capitale sociale

  • [1871] 700.000,00 Lire italiane
  • [1876] 700.000,00 Lire italiane
  • [1884] 500.000,00 Lire italiane
  • [1891] 400.000,00 Lire italiane
  • [1896] 309.800,00 Lire italiane
  • [1910] 300.000,00 Lire italiane
  • [1911] 800.000,00 Lire italiane

Forma giuridica

  • [1871] Società anonima
  • [1911] Società in accomandita semplice

Categoria bancaria

  • [1 giugno 1871] Ditta bancaria

Fonti archivistiche

  • ASBI - Archivio storico Banca d'Italia (Roma)
    Fondo Banca d'Italia, sottofondo Vigilanza (1926-1961)

Fonti bibliografiche

  • MAIC (precedentemente Ministero del Tesoro - Divisione dell'industria e del commercio), Bollettino bimestrale delle situazioni dei conti delle banche popolari, delle società di credito ordinario, delle società e istituti di credito agrario, degli istituti di credito fondiario, dal 1870
  • Banca d'Italia, Adunanza Generale Ordinaria degli azionisti tenuta in Roma il giorno 26 marzo 1906. Anno dodicesimo., Roma, Tipografia della Banca d ’Italia, 1906
  • Guida commerciale d'Italia e delle colonie italiane all'estero, Roma, 1908

Autore: Carlo Bazzani | Ultima modifica: 15 dicembre 2022