Banca di Caraglio del Cuneese e della Riviera dei Fiori - Credito Cooperativo

Caraglio (CN)

Data di costituzione: 17 settembre 1892

Caraglio (CN)
In attività

Altre denominazioni

  • Cassa Rurale di Prestiti di Caraglio [1892]
  • Cassa Rurale ed Artigiana di Caraglio [1938]
  • Banca di Credito Cooperativo di Caraglio [1995]
  • Banca di Caraglio e della Riviera dei Fiori - Credito Cooperativo [2000]
  • Banca di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei Fiori - Credito Cooperativo [2001]

Il 17 settembre 1892, don Silvio Felice Ramazzina insieme a 14 abitanti del piccolo centro di Caraglio davano vita alla Cassa Rurale di Prestiti allo scopo - come recitava l'art. 2 dello Statuto sociale - "di largire il credito ai Soci per migliorare la loro condizione economica e morale e favorire il risparmio accettando dai Soci denaro ad interesse". Nel 1922, sotto la guida del presidente cav. Riccardo Momigliano, venne aperta la prima sede fissa con sportello della Cassa. Fino a quel momento, i soci si erano riuniti ogni domenica mattina in un locale concesso dal Comune o in canonica per accettare le iscrizioni di nuovi soci. Tra il 1937 e il 1938, complici le difficoltà del sistema creditizio e alcuni fallimenti di banche locali, la Cassa Rurale venne tenuta in vita grazie anche al forte impegno del nuovo presidente, il geometra Luigi Bruno, e all'insistenza del dott. Ottavio Giriodi, delegato della Banca d’Italia. Negli anni della Ricostruzione, quella che era nel frattempo diventava la Cassa Rurale e Artigiana di Caraglio fu decisiva nel sostenere la crescita delle aziende attive nel settore agricolo, nell'artigianato e commercio e, infine, nella piccola e media industria che in quel periodo nascevano sul territorio. Contemporaneamente cresceva in maniera importante anche la “massa fiduciaria”, ossia i risparmi depositati presso la banca, così come gli impieghi e i mutui alle famiglie. Nel 1952, a coronamento del buon momento della Cassa, venne inaugurata la nuova sede all'interno del vecchio palazzo della famiglia Marchisio.
Il trend di crescita continuò senza soste anche nel periodo del cosiddetto "boom economico". La banca continuò a sostenere lo sviluppo dei diversi settori di attività locali, aumentò il proprio impegno nell'attività di beneficenza - per esempio nel 1973 venne inaugurata la Casa di riposo San Giuseppe - e sostenne le famiglie concedendo loro la possibilità di usufruire di mutui a condizioni vantaggiose per l'acquisto della casa. Nel 1979, venne presentato un piano di ristrutturazione e di ampliamento della sede di Caraglio e nel novembre del 1982, prima Cassa Rurale in regione ad ottenere il via libera per l’apertura di una filiale da parte della Banca d’Italia, inaugurò la prima filiale a Cervasca seguita da quelle di Dronero e Bernezzo, aperte rispettivamente nel 1988 e nel 1991. Qualche anno più tardi, in conseguenza del Testo Unico in materia bancaria e creditizia (Decreto Legislativo n. 385/1993), venne trasformata in banca di credito cooperativo prima nel 1994 con la denominazione di CRA di Caraglio - Credito cooperativo e dall'anno seguente come Banca di Credito Cooperativo di Caraglio. La trasformazione concise con l'avvio di una nuova fase di crescita. Vennero inaugurate le filiali di Busca, di Madonna dell'Olmo, di San Defendente di Cervasca, di Monterosso Grana e, nel 1999, di Demonte in Valle Stura. Nel 2000 la fusione con la Banca di Credito Cooperativo di Camporosso e della Val Nervia rappresenta il primo passo per uno sviluppo oltre i confini provinciali. L'anno seguente la nuova Banca di Caraglio e della Riviera dei Fiori - Credito Cooperativo incorporò la Bcc Cuneese che a sua volta era il risultato nato dall'unione, avvenuta nel novembre del 1995, tra la Banca di Credito Cooperativo di Robilante e la Banca di Credito Cooperativo di Margarita. In seguito all'operazione, la denominazione cambiò ancora in Banca di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei Fiori - Credito Cooperativo. Negli anni seguenti, vennero inaugurate le sedi di Sanremo e Imperia e, nel 2015, quella di Torino che si vanno ad aggiungere alla nuova sede direzionale e amministrativa di Palazzo Marchetti, edificio del Seicento noto come Palazzo del Fucile che si affaccia su via Roma a Caraglio, aperta nel 2007. Attualmente, la banca, con oltre 12.000 soci e 60.000 clienti, opera attraverso 33 filiali sparse tra Piemonte e Liguria.


Sede legale

  • Caraglio (CN)

Forma giuridica

  • [1892] Società cooperativa

Categoria bancaria

  • [1892] Banca di credito cooperativo

Fonti archivistiche

  • Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia "Mario Romani" (Milano)
    Fondo documenti Banche cattoliche
    Archivio Romani, b. 1, f. 2.

Fonti bibliografiche

  • Un paese, la sua banca. Cassa rurale e artigiana Caraglio: 1892-1992, sl, Dial Arti Grafiche, 1992
  • AA.VV., Banca di Caraglio 1892-2017. Tracce indelebili di un unico cammino, Caraglio, 2017

Autore: Geoffrey Pizzorni | Ultima modifica: 29 dicembre 2022